Sono felice
Per cosa? Per niente. Sono felice e basta.
Sono qui nel nulla, sono Spirito, un’anima fasulla
ma sono felice.
Quando viene l’arcobaleno, i miei occhi, Luce
la mia bocca speranza
il mio cuore tutto.
Sono felice.
Nicolas Lombardo (anni 11)
Amore di Sé
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionale
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama AUTENTICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di desiderare un’altra vita
e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto
e che tutto quello che succede va bene. Da allora, ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama SINCERITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni
e da tutto ciò che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”,
ma oggi so che questo è AMORE DI SE’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E così ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di più nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do’ il nome di SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti
e i problemi con noi stessi e con gli altri,
perché perfino le stelle, a volte,
si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO E’ LA VITA.
Charlie Chaplin (in occasione del suo 70° compleanno)
Solo per oggi
Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata
senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto:
vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno,
non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice
non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.
Solo per oggi mi adatterò alle circostanze,
senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio,
ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo,
così il silenzio e l'ascolto sono necessari alla vita dell'anima.
Solo per oggi, compirò una buona azione
e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi mi farò un programma:
forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò.
E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l'indecisione.
Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze,
che l'esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
Solo per oggi non avrò timori.
In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell'Amore.
Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe
se pensassi di doverlo fare tutta la vita.
Papa Giovanni XXIII
Dietro la porta dell'anima...
Dietro la porta dell’anima si nascondono i ricordi di ognuno.
Per i più sentirseli raccontare non ha nessun significato, ma sovente capita
che qualcun’altro ci si specchi dentro... e riveda la propria storia.
E’ li, in quel momento, che si congiungono i destini di tanti sconosciuti...
Giuseppe Nicola Di Leo
Canzone
Che giorno siamo noi
Noi siamo tutti i giorni
Amica mia
Noi siamo tutta la vita
Amore mio
Noi ci amiamo e noi viviamo
Noi viviamo e noi ci amiamo
E noi non sappiamo che cosa è la vita
E noi non sappiamo che cosa è il giorno
E noi non sappiamo che cosa è l’amore.
Jacques Prevert
Solo il tuo cuore ardente...
Solo il tuo cuore ardente e niente più.
Il mio paradiso, un campo senza usignolo né lire,
con un fiume discreto e una fontanella.
Senza lo sprone del vento sopra le fronde
né la stella che vuole essere foglia.
Una grandissima luce
che fosse lucciola di un’altra,
in un campo di sguardi viziosi.
Un riposo chiaro e lì i nostri baci,
né i sonori dell’eco,
si aprirebbero molto lontano.
Il tuo cuore ardente, niente più.
Federico Garcia Lorca
Calma...
Calma non può esserci nell’amore,
perché quel che si è ottenuto
è sempre solo un nuovo
punto di partenza
per desiderare di più.
Marcel Proust
T’amo senza sapere come...
T’amo senza sapere come, né quando né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
Pablo Neruda
Ma per te...
Ma per te, con i miei occhi ardenti,
ho guardato nell’aria e nell’onda,
nel fuoco chiaro e nel vento,
in tutti gli splendori del mondo,
per apprendere a meglio vederti
in tutte le ombre della sera.
Charles Van Leberghe
La Locanda
Questo essere umano è come una locanda.
Ogni mattina un nuovo arrivo.
Gioia, depressione, meschinità,
una consapevolezza momentanea
giungono come un ospite inatteso.
Accoglili e intrattienili tutti!
Anche se sono una folla di dolori
che invade violentemente la tua casa
svuotandola di ogni mobile,
ugualmente tratta l’ospite con onore.
Forse sta preparando lo spazio
per una nuova gioia.
Il pensiero oscuro, la vergogna, la malignità,
incontrali sulla porta ridendo
e invitali a entrare.
Sii grato per chiunque arrivi,
perché ciascuno è stato mandato
come una guida
dall’Aldilà.
Rumi
L’Angelo parla
Se tu sapessi con quanto amore seguo i tuoi passi.
Se tu sapessi con quanto amore asciugo le tue lacrime.
Se tu sapessi con quanto amore ti prendo per mano affinché tu non cada.
Se tu sapessi con quanto amore ti guardo,
mentre annaspi nel caos della vita.
E ad ogni istante, minuto, ora, della giornata ti sono accanto.
In ogni tuo respiro prende vita il mio battito d’ali.
In ogni tuo sguardo prende vita il mio sorriso.
Vorrei volare assieme a te, e forse un giorno lo faremo.
Quando sarai consapevole della tua divinità,
aprirai le ali e volerai felice,
capirai cosa sono. E quanto ti amo.
Ora non volo, ma cammino assieme a te, a fianco a te.
Io sono il tuo angelo, quello della tua anima, del tuo cuore.
Quell’angelo che ogni mattina ti sveglia con un bacio,
e ogni notte apre le sue ali, per riscaldarti il cuore.
Io sono il tuo angelo, quello che mai ti abbandonerà,
quell’angelo che aspetta solo un tuo SI, per rivelarsi al tuo cuore.
Anonimo
Tu che sei in viaggio...
Tu che sei in viaggio, sono le tue orme la strada, nient’altro.
Tu che sei in viaggio, non sei su una strada, la strada la fai tu andando.
Mentre vai si fa la strada e girandoti indietro vedrai il sentiero che mai più calpesterai.
Tu che sei in viaggio, non hai una strada, ma solo scie nel mare.
Antonio Machado
Lentamente muore...
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca, il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore ed ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna e della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore dal semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda
Volevo dirti...

Volevo dirti tante cose che sono rimaste prigioniere nell’animo mio e che si perdono con la stagione d’autunno della vita.
Volevo dirti che le cime dei monti si piegano sotto i sibili del vento e le foreste ululano mille preghiere ai ruscelli in corsa come un branco di lupi affamati.
Volevo dirti che il giorno che ti incontrai laggiù nel deserto, nell’oceano, nella prateria o su un’isola incantata della mia fantasia è realmente stato, ha pulsato come la vita ed ora si dilata a dismisura e si contrae nell’animo mio quando i pensieri ti legano a me.
Volevo dirti che un bimbo nasce, che un cucciolo guaisce alla ricerca del caldo seno materno, che un fiore sboccia alla rugiada del mattino vicino il tepee che un giorno fu nostro, un giorno del nostro amore.
Volevo dirti che questo pazzo mondo vuole uscire dai confini della ragione per naufragare nell’infinito del nulla ma che al di la della ragione esiste forse un mondo di Pace dove nel nostro wigwam puoi ancora sentire i fremiti e gli aneliti puri del mio cuore affranto e dimenticato.
Volevo dirti che al di là del grande oceano esiste un atollo ridente di sole e sfavillante di luce dove l’onda, gravida d’amore, accarezza la sabbia dove posasti il candido tuo piede.
Volevo dirti che la natura è piena d’amore come io per te.
Volevo dirti che il mio tepee, ramingo e solitario, è freddo come la sconfinata prateria sferzata dal vento gelido del nord, e come i boschi non abbiano più suoni e i prati più colori.
Volevo dirti che il volto tuo, di cristallina e purissima luce come l’aria del mattino e gli occhi tuoi, dolcissimi e caldi come le pietre di giada, accompagnano le mie notti insonni e i pensieri tormentati dal desiderio mentre le mie mani tendono l’arco alla ricerca della preda.
Volevo dirti che i bisonti dalla possente mole non vedranno più le mille lune d’argento nel cielo della prateria: la macchina rotante ha tagliato la loro vita e la nostra.
Volevo dirti che il tempo potrà macerare e dilaniare il corpo ma la nostra anima si librerà come quell’uccellino azzurro che un giorno si posò tra le tue mani per sussurrarti un amore eterno.
Volevo dirti che pur se raggiungerò il grande Padre ucciso dalla riserva dell’uomo bianco continuerò ad amarti in silenzio perché ogni giorno racchiuderà qualche cosa di tuo, fosse solo un pensiero od un ricordo.

(da Storie di pellirossa, di anonimo del XIX sec.)
Chiesi a Dio...
Chiesi a Dio di essere forte per eseguire progetti grandiosi:
Egli mi rese debole per conservarmi nell’umiltà.
Domandai a Dio che mi desse la salute
per realizzare grandi imprese:
egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.
Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
mi ha fatto povero per non essere egoista.
Gli domandai il potere
perché gli uomini avessero bisogno di me:
Egli mi ha dato l’umiliazione
perché io avessi bisogno di loro.
Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita
perché potessi apprezzare tutto.
Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo,
ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno
e quasi contro la mia volontà.
Le preghiere che non feci furono esaudite.
Sii lodato, o mio Signore,
fra tutti gli uomini
nessuno possiede quello che ho io!
Kirk Kilgour
(Preghiera scritta dal famoso campione olimpionico nella pallacanestro rimasto paralizzato nel ’76 a seguito di un incidente durante un allenamento. La preghiera è stata letta dall’autore in sedia a rotelle di fronte al Papa durante il Giubileo dei malati a Roma)
Confine
Domanda ciò che vuoi sapere, chiedi col Cuore che pulsa nei tuoi occhi.
La tua voce vibra anche quando non parli.
Cerca di sentire cosa ti nutre, quale rugiada fresca ti disseterà domani.
Donna, uomo, fiore, mare e molte altre cose.
Linea senza confine, battito, tratto di musica, aria.
Mi piace guardare da vicino quel leggero, importante, immaginario confine.
Dove finisco io e cominci tu.
Anonimo
Felicità
Fin quando dai la caccia alla felicità,
non sei maturo per essere felice,
anche se quello che più ami è già tuo.
Fin quando ti lamenti del perduto
ed hai solo mete e nessuna quiete,
non conosci ancora cos’è pace.
Solo quando rinunci ad ogni desiderio
e non conosci né meta né brama
e non chiami per nome la felicità,
allora le onde dell’accadere non ti raggiungono più
e il tuo cuore e la tua anima hanno pace.
Herman Hesse
Il Dono dell’Amore
Nel germogliare come gemme d’energia
riceviamo un unico dono:
il Dono dell’Amore.
Nel percorrere infiniti viaggi ed innumerevoli vite
irrobustiamo le nostre radici da un’unica fonte:
la Luce dell’Amore.
Nel condividere e curare, nel dare e ricevere
trasformiamo l’energia in un’essenza più profonda:
la Pura Essenza dell’Amore.
Nel far gioire i cuori, nello svelare lo splendore e l’intensità dell’Amore
perseguiamo un unico scopo:
il Dono dell’Amore.
Anonimo
La mia Anima
Possiedo un corpo, visibile al mondo,
ma se saprete osservare in profondo
oltre alle ossa, al sangue della carne,
vedrete qualcosa di più importante;
qualcosa che l’occhio non sa guardare
che mi fa ridere e mi fa singhiozzare.
L’Anima è questo potente “sentimento”
che dà al corpo durata e movimento
e quella che vedete sul mio volto
è solo la maschera che la vita mi ha posto.
Angela - 12 anni
Oltre la porta
Oltre la porta del tuo sentirti debole
sta la tua forza.
Oltre la porta del tuo provar dolore
stanno il tuo piacere e la tua gioia.
Oltre la porta del tuo provar paura
stanno la tua sicurezza e la tua incolumità.
Oltre la porta dei tuo sentirti solo
sta la tua capacità di realizzarti, di avere amore e compagnia.
Oltre la porta del tuo provare odio
sta la tua capacità di amare.
Oltre la porta del tuo sentirti impotente
sta la tua speranza vera e giustificata.
Oltre la porta delle tue carenze infantili accettate
sta la tua realizzazione di oggi.
Anonimo
L’importante è seminare
Semina, semina: l’importante è seminare,
poco, molto, tutto, il grano della speranza.
Semina il tuo sorriso perché splenda intorno a te.
Semina le tue energie per affrontare le battaglie della vita.
Semina il tuo coraggio per risollevare quello altrui.
Semina il tuo entusiasmo, la tua fede, il tuo amore.
Semina le più piccole cose, i nonnulla.
Semina e abbi fiducia: ogni chicco arricchirà un piccolo angolo della terra.
Anonimo
Se vuoi vivere felice
Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.
Finché è possibile, senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone.
Di la verità con calma e chiarezza, e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti;
anche loro hanno una storia da raccontare.
Evita le persone volgari ed aggressive: esse opprimono lo spirito.
Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine,
perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.
Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.
Conserva l’interesse per il tuo lavoro, per quanto umile:
è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo.
Sii prudente nei tuoi affari perché il mondo è pieno di tranelli.
Ma ciò non acciechi la tua capacità di distinguere la virtù;
molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo.
Sii te stesso.
Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all’amore;
poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l’erba.
Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’età,
lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza.
Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l’improvvisa sfortuna.
Ma non tormentarti con l’immaginazione.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso.
Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle;
tu hai diritto ad essere qua.
E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio
che l’universo ti si stia schiudendo come dovrebbe.
Perciò sii in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca,
e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni,
conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.
Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti,
è ancora un mondo stupendo.
Fai attenzione.
Cerca di essere felice.
Trovata nell’antica Chiesa di San Paolo a Baltimora: datata 1692
(Traduzione di Enrico Orofino)
Discorso inaugurale
La nostra paura più profonda non è di non essere all’altezza.
La nostra paura più profonda è che siamo potenti oltre misura.
E’ la nostra luce, non la nostra oscurità, che più d’altro ci atterrisce.
Noi ci chiediamo: “Chi sono io per essere eccelso?”
Ma chi sei tu ora per non esserlo?
Tu sei un figlio di Dio.
La tua modestia non serve al mondo.
Non si ha illuminazione se ci si nasconde;
la gente che ti è intorno non vuole sentirsi insicura.
Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi.
E non è solo in alcuni, è in ognuno.
E se facciamo risplendere la nostra luce,
inconsciamente diamo agli altri
il permesso di comportarsi allo stesso modo.
Se ci libereremo dalla nostra paura,
la nostra testimonianza automaticamente libererà gli altri.
Nelson Mandela, 1984
Divorando il mondo
Sono nato con la bocca aperta... facendo il mio ingresso in questo mondo succoso
di pesche e limoni e sole maturo e nella rosea e segreta carne di donna,
questo mondo in cui la cena è nel respiro del deserto sottile
nelle spezie del mare distante che galleggiano nel sonno a notte fonda.
Sono nato in un punto imprecisato tra il cervello e la melagrana
assaporando consistenze deliziose di capelli e mani e occhi,
sono nato dallo stufato del cuore dal talamo infinito,
per camminare su questa terra infinita.
Voglio nutrirti dei fiori di ghiaccio su questa finestra d’inverno,
gli aromi di molte zuppe, il profumo di candele sacre
che in questa casa di cedro mi insegue.
Voglio nutrirti della lavanda che si sprigiona da certe poesie,
e della cannella delle mele che cuociono, e della gioia semplice
che vediamo nel cielo quando ci innamoriamo.
Voglio nutrirti della terra acre dove ho mietuto l’aglio,
voglio nutrirti dei ricordi che si levano dai ciocchi dei pioppi
quando li spacco e del fumo di pigne
che circonda la casa in una notte quieta,
e i crisantemi posati sulla soglia della cucina.
Frammento di James Tipton, 1995
L’Albero degli amici
Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l’altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce ne sono di molti tipi.
Talvolta ogni foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici.
Le prime foglie sono il nostro amico Papà e la nostra amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli,
con i quali dividiamo il nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che rispettiamo
e a cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino presto ci porta altri amici
che non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino.
Molti di loro li chiamiamo amici dell’anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri.
Sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici.
E alle volte uno di questi amici dell’anima si installa nel nostro cuore
e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli dà luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio,
talvolta di una vacanza, di un giorno o di un’ora.
Essi collocano un sorriso sul nostro viso
per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti,
quelli che stanno sulle punte dei rami
e che quando il vento soffia appaiono sempre tra una foglia e l’altra.
Poi il tempo passa, l’estate se ne va, l’autunno si avvicina
e perdiamo alcune delle nostre foglie,
alcune nascono l’estate dopo
e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute
continuano a vivere con noi,
alimentando sempre le nostre radici.
Sono ricordi di momenti meravigliosi
di quando incrociarono il nostro cammino.
Ti auguro, foglia del mio albero,
pace, amore, fortuna e serenità...
Oggi e sempre... semplicemente
perché ogni persona che passa nella nostra vita
è unica... lascia un poco di sé e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto, ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggiore responsabilità della nostra vita
e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.
Paul Montas, missionario sud-americano
Prima pensaci
Non dire Padre,
se ogni giorno non ti comporti da figlio.
Non dire Nostro,
se vivi isolato nel tuo egoismo.
Non dire che sei nei cieli,
se pensi solo alle cose terrene.
Non dire sia santificato il tuo nome,
se non l’onori.
Non dire venga il tuo regno,
se lo confondi con il successo materiale.
Non dire sia fatta la tua volontà,
se non I’accetti quando è dolorosa.
Non dire donaci oggi il nostro pane,
se non ti preoccupi della gente che ha fame,
senza culture, e senza mezzi per vivere.
Non dire perdona i nostri debiti,
se conservi il rancore verso tuo fratello.
Non dire non lasciarci cadere nelle tentazioni,
se hai intenzione di continuare a peccare.
Non dire liberaci dal male,
se non prendi posizione contro il male.
Non dire Amen,
se non prendi sul serio le parole del Padre Nostro.
Anonimo
Cosa vuol dire Amare
Un saluto lunare da Atea.
Sono qui per parlarvi di voi stessi.
II mio compito è la gestione dei sentimenti: la cosa, in assoluto, più difficile per voi.
Tanti messaggi vi sono arrivati per riuscire a comprendere in che modo interagire con i sentimenti.
Oggi sono qui proprio per darvi un’opportunità di amare, di non rimanere sconvolti da tutto questo.
Amare vuol dire portare l’espansione di noi all’altro.
Amare vuol dire lasciare che qualcosa di noi fluisca all’altro.
Amare vuol dire essere liberi e lasciare liberi.
Amare vuol dire ascoltarci e rispondere senza paura.
Amare vuol dire essere certi di non perdersi nell’altro.
Amare vuol dire ritrovarsi, ritrovarsi in quella parte a noi mancante.
Amare vuol dire espansione e non restrizione.
Amare vuol dire dolcezza e non possesso.
Amare vuol dire vibrare, vibrare interiormente, ma vibrare perché sentiamo risonanza con l’altro essere.
Amare vuol dire essere consapevoli che siamo noi gli artefici di quello che sentiamo, per quanto ci abbandoniamo.
Amare vuol dire essere noi stessi in compagnia dell’altro.
Amare vuol dire essere leggeri e non essere appesantiti dal dubbio.
Amare vuol dire donare e aprirsi per ricevere.
Amare vuol dire vedere l’altro, o l’altra, nella sua realtà, per non cadere nella trappola dei bisogni che trasformano la realtà.
Amare vuol dire amarsi, per poter amare senza essere dipendenti.
Amare vuol dire aprirsi al nuovo, alla ricarica, alla constatazione che esistono sintonie che portano all’unione.
Amare vuol dire trovare un punto di incontro da cui partire.
Amare vuol dire accettarsi e sapere che possiamo destare amore anche negli altri.
Amare vuol dire provare emozioni e sapere che siamo noi che permettiamo loro di esistere.
Amare vuol dire tener presente chi siamo, senza perdersi nell’altro.
Amare vuol dire essere coscienti, consapevoli che tutto è, e può non essere.
Amare è accettare non la quantità, ma la qualità.
Amare è viversi intensamente il sentimento del momento, senza la paura del futuro.
Amare è avere la forza di amare, senza chiedere certezze.
Amare è trovare, nella forza interiore, la realtà che oggi possiamo vivere qualcosa che, domani, sarà diverso.
Amare è non chiedere quanto, ma prendere, prendere, prendere per dare sempre un amore qualificato.
Amare vuol dire lasciarsi liberi dai condizionamenti e liberi da tutta una concettualità che trasforma e divide, e che porta conflitti interiori.
Amare vuol dire capire e intuire se quello che amiamo è la realtà o una nostra proiezione.
Amare è accettare la vera necessità di essere amati.
Amare vuol dire gettare un ponte dove ognuno farà i primi passi per potersi incontrare al centro.
Amare vuol dire avere la forza di aspettare, al centro, che l’altro arrivi.
Amare vuol dire avere la forza di capire perché l’altro non arriva al centro.
Amare vuol dire vedere e non proiettare.
Amare vuol dire rispettarsi.
Amare vuol dire essere in sintonia del Tutto.
Amare vuol dire avere la possibilità di aprire le braccia a noi stessi, di abbracciarci con tenerezza, per sostenerci e per trovare la persona giusta, in sintonia con noi.
Amare non vuol dire prostituirsi per trovare un affetto.
Amare non vuol dire subire, per non essere soli.
Amare non vuol dire essere devastati nel nostro equilibrio.
Amare vuol dire apertura di cuore, ma con la certezza che saremo sempre vigili, per proteggerci proprio da chi amiamo.
Ora vi dico io come è importate che sia l’amore.
L’AMORE è la vibrazione più alta, la vibrazione che tutto crea, che tutto trasforma.
Amare vuol dire riconoscere in noi la nostra parte divina e far sì che venga riconosciuta anche dall’altro, perché entrambi ci si possa vedere nella nostra parte migliore.
Amare vuol dire poter vedere anche delle cose che non vanno, ma amare lo stesso.
Amare non vuol dire cambiare, ma vuol dire allearsi.
Amare non vuol dire patteggiare.
Amare vuol dire trovare il punto di incontro.
Amare vuol dire abbandonarsi, abbandonarsi alla vibrazione che ti riempie, che ti fa sentire leggero, festoso.
Attenti all’amore che vi appesantisce e che vi toglie la gioia: non fa parte dell’amore, dell’Amore Cosmico.
La risposta alle vostre domande è: amo e sento che questo amore porta crescita in me;
amo e sento che questo amore porta consapevolezza in me;
amo e sento che, amando faccio parte del Tutto;
amo e sento che questo amore mi da la forza di affrontare quello che la vita mi porge;
amo e trovo in me la dolcezza dell’interscambio;
amo e sento la profondità di questa vibrazione.
Se, prima di iniziare questo nuovo anno, vi porrete queste domande e, con sincerità, vi risponderete, si eviteranno sofferenze inutili e delusioni.
Se impariamo a domandarci e ad ascoltarci;
se impariamo a non accontentarci di qualcosa che sembra amore, ma è soltanto qualcosa che gli somiglia;
se imparate ad amarvi veramente, non vi accontenterete di qualcosa che non vi appaga profondamente.
Se pensate di meritare il meglio, perché amando ed essendo amati c’è un sostegno per un cammino più veloce, comincerete a pensare che quello che potete donare è tanto, tanto quanto voi avete il merito di ricevere anche dall’altra parte.
Ed ora vi dico: se veramente volete che cambi qualcosa, in quest’epoca di cambiamenti e trasformazioni, se desideriamo che veramente l’uomo non continui a soffrire sempre per le stesse cose, ma amandosi e rispettandosi, possa pretendere il meglio per sé stesso, si cambierà il livello vibratorio del globo e, quindi tutti, a tutti i livelli, faranno uno scatto nella propria evoluzione e nel riconoscimento di sé stessi.
Questo è il mio dono che vi prego di portare dentro di voi, per evitare che il vostro cammino sia rallentato e che tutto si produca con troppo sforzo e sofferenza.
Ora che sapete che il dolore e la sofferenza non sono mezzi di evoluzione, regolatevi, perché guardate bene come state vivendo.
Il mio augurio è: il nuovo millennio porti nuovi risvolti nella vostra vita, affinché la chiarezza interiore porti chiarezza all’esterno.
Che l’amore per voi possa attingere all’amore per l’altro per un cammino comune, per un’alleanza.
Che non ci sia più contrasto fra l’uomo e la donna, ma che ci sia un ponte di alleanza.
Dalla Luna, con affetto vi abbraccio e vi saluto dicendo: la Luna, se vorrete, vi darà sostegno nella vostra ricerca sull’amore per voi e per gli altri, in congiunzione con la Terra.
Sia tutto armonico, dentro e fuori di voi.
Da ATEA, energia lunare
Parlaci del dolore
Il vostro dolore è lo spezzarsi del guscio
che racchiude la vostra intelligenza.
[…]
E se sapeste voi meravigliarvi in cuore
dei prodigi quotidiani della vita,
il dolore non vi stupirebbe meno della gioia.
Accogliereste le stagioni del vostro cuore,
come avete sempre accolto le stagioni
che si susseguono nei vostri campi…
Khalil Gibran
da Siddarta
L’uomo che cerca veramente,
l’uomo che veramente vuol trovare,
non può accogliere nessuna dottrina.
Ma quell’altro uomo,
quello che ha trovato,
quello può salutare con gioia ogni dottrina,
ogni Via, ogni meta:
quello, più nulla lo separa
dalle migliaia degli altri che vissero nell’Eterno,
che respirano il divino
Hermann Hesse
La marionetta
Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi facesse dono di un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma penserei a tutto ciò che dico.
Valuterei le cose, non per il loro valore, ma per ciò che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, essendo cosciente che per ogni minuto che teniamo gli occhi chiusi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei avanti quando gli altri si ritirano, mi sveglierei quando gli altri dormono.
Ascolterei quando gli altri parlano e con quanto piacere gusterei un buon gelato al cioccolato.
Se Dio mi desse un pezzo di vita, mi vestirei in modo semplice, e prima di tutto butterei me stesso in fronte al sole, mettendo a nudo non solo il mio corpo, ma anche la mia anima.
Dio mio se avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei l’arrivo del sole. Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio dei loro petali.
Dio mio se avessi un pezzo di vita, non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo, che le amo.
Direi ad ogni uomo e ad ogni donna che sono i miei prediletti e vivrei innamorato dell’amore.
Mostrerei agli uomini quanto sbagliano quando pensano di smettere di innamorarsi man mano che invecchiano, non sapendo che invecchiano quando smettono di innamorarsi!
A un bambino darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con la dimenticanza.
Ho imparato così tanto da voi, Uomini...
Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata scalata.
Ho imparato che quando un neonato stringe per la prima volta il dito del padre nel suo piccolo pugno, l’ha catturato per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall’alto in basso un altro uomo solo per aiutarlo a rimettersi in piedi.
Da voi ho imparato così tante cose, ma in verità non saranno granchè utili, perchè quando mi metteranno in questa valigia, starò purtroppo per morire.
Dì sempre ciò che senti e fà ciò che pensi.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti guardo mentre ti addormenti, ti abbraccerei fortemente e pregherei il Signore per poter essere il guardiano della tua anima.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti darei un bacio e ti chiamerei di nuovo per dartene altri.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che sento la tua voce, registrerei ogni tua parola per poterle ascoltare una e più volte ancora.
Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti che ti vedo, direi “ti amo” e non darei scioccamente per scontato che già lo sai.
Sempre c’è un domani e la vita ci dà un’altra possibilità per fare le cose bene, ma se mi sbagliassi e oggi fosse tutto ciò che ci rimane, mi piacerebbe dirti quanto ti amo, che mai ti dimenticherò.
Il domani non è assicurato per nessuno, giovane o vecchio.
Oggi può essere l’ultima volta che vedi chi ami.
Perciò non aspettare oltre, fallo oggi, perchè se il domani non arrivasse, sicuramente compiangeresti il giorno che non hai avuto tempo per un sorriso, un abbraccio, un bacio e che eri troppo occupato per regalare un ultimo desiderio.
Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il tempo per dirgli “mi spiace”, “perdonami”, “per favore”, “grazie” e tutte le parole d’amore che conosci.
Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti.
Chiedi al Signore la forza e la saggezza per esprimerli.
Dimostra ai tuoi amici e ai tuoi cari quanto sono importanti.
Gabriel Garcia Marquez
Le persone vengono nella tua vita per una ragione...
Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o tutta la vita. Quando saprai perché, saprai cosa fare con quella persona.
Quando qualcuno è nella tua vita per una RAGIONE, di solito è per soddisfare un bisogno cha hai espresso.
Sono venuti per assisterti attraverso una difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente.
Possono sembrare come un dono del cielo e lo sono.
Loro sono li per il motivo per cui tu hai bisogno che ci siano.
Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o in un momento meno opportuno, questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine.
Qualche volta loro muoiono.
Qualche volta se ne vanno.
Qualche volta si comportano male e ti costringono a prendere una decisione.
Ciò che dobbiamo capire è che il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio realizzato, il loro lavoro è finito.
La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti.
Alcune persone vengono nella nostra vita per una STAGIONE, perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare.
Loro ti portano un’esperienza di pace o ti fanno ridere.
Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto.
Di solito ti danno un’incredibile quantità di gioia.
Credici, è vero.
Ma solo per una stagione!
Le relazioni che durano TUTTA LA VITA ti insegnano lezioni che durano TUTTA LA VITA, cose che devi costruire al fine di avere delle solide fondamenta emotive.
Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita.
Si dice che l'amore è cieco ma l'amicizia è chiaroveggente.
Grazie per essere una parte della mia vita, che sia per una ragione, per una stagione o per tutta la vita.
Anonimo
Messaggio di tenerezza
Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che ho camminato sulla sabbia accompagnato dal Signore
e sullo schermo della notte erano proiettati tutti i giorni della mia vita.
Ho guardato indietro e ho visto che ad ogni giorno della mia vita,
apparivano due orme sulla sabbia: una mia e una del Signore.
Così sono andato avanti, finché tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi punti c’era solo un’orma...
Questi posti coincidevano con i giorni più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia, di maggior paura e di maggior dolore.
Ho domandato, allora:
Signore,
Tu avevi detto che saresti stato con me in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti più difficili?
Ed il Signore rispose:
«Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato con te
e che non ti avrei lasciato solo neppure per un attimo:
i giorni in cui tu hai visto solo un’orma sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio».
Margaret Fishback Powers
Non m’interessa sapere...
Non mi interessa sapere qual’è il tuo mestiere.
Voglio sapere per cosa si strugge il tuo cuore e se hai il coraggio di sognare l’incontro con ciò che esso desidera.
Non m’interessa sapere quanti anni tu abbia.
M’interessa sapere se correrai il rischio di fare la figura del pazzo per amore, per il tuo Sogno, per l’avventura d’essere vivo.
Non m’interessa sapere quali pianeti quadrano con la tua luna, voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore, se le difficoltà della vita ti hanno portato ad aprirti oppure... a chiuderti in te stesso per il timore di soffrire ancora.
Voglio sapere se sei capace di stare nel dolore, tuo o mio, senza far nulla per nasconderlo, o allontanarlo, o cristallizzarlo.
Voglio sapere se sei capace di stare nella GIOIA, tua o mia, se puoi scatenarti nella Danza e lasciare che l’estasi t’invada fino alla punta delle dita dei piedi o delle mani, senza esortarci ad essere prudenti, realistici, o coscienti dei limiti umani!
Non m’interessa sapere se la storia che racconti è vera.
Voglio sapere se sei capace di deludere un‘Altro per restar fedele a te stesso e di non tradir mai la tua anima, a costo che altri ti chiamino traditore.
Voglio sapere se puoi essere di parola, e quindi degno di fiducia.
Voglio sapere se sei capace di trovare la bellezza anche nei giorni in cui il sole non splende, e se puoi ridar inizio alla tua vita, sulle sponde d’un lago, gridando Sì al bagliore d’argento della luna piena.
Non m’interessa sapere dove vivi né quanto denaro possiedi.
Voglio sapere se dopo una notte disperata di pianto sei capace di alzarti, cosi come sei, sfinito e con l’anima coperta di lividi, per metterti a fare quello che c’è da fare per i bambini.
Non m’interessa sapere chi conosci, né come mai ti trovi qui.
Voglio sapere se starai in piedi con me al centro del fuoco, senza tirarti indietro.
Non m’interessa sapere che cosa hai studiato, ne con chi, e neppure dove.
Voglio sapere che cosa ti sostiene da dentro quando tutto il resto viene a mancare; voglio sapere se puoi stare da solo con te stesso e se la tua compagnia ti piace veramente, nei momenti di vuoto.
Mountain Dreamer – Uomo-Medicina del consiglio degli Anziani
Ogni mattina
Ogni mattina
è una giornata intera
che riceviamo dalle mani di Dio.
Dio ci da una giornata
da Lui stesso preparata per noi.
Non vi è nulla di troppo
e nulla di non ‘abbastanza’,
nulla di indifferente
e nulla di inutile.
E’ un capolavoro di giornata
che viene a chiederci di essere vissuta.
Noi la guardiamo
come una pagina d’agenda,
segnata da una cifra e da un mese.
La trattiamo alla leggera
come un foglio di carta.
Se potessimo scrutare il mondo
e vedere questo giorno elaborarsi
e nascere dal fondo dei secoli,
comprenderemmo il valore
di un solo giorno umano.
Sai Baba
Sorelle
In un giorno molto caldo una giovane donna sposata andò in visita a casa di sua madre e, insieme, si sedettero su un sofà a bere the ghiacciato.
Mentre parlavano della vita, del matrimonio, delle responsabilità e degli obblighi dell’età adulta la madre pensosa fece tintinnare i suoi cubetti di ghiaccio nel bicchiere e lanciò un’occhiata serena e intensa alla figlia: “Non dimenticare le tue Sorelle!” le raccomandò, facendo turbinare le sue foglie di the sul fondo di vetro “Esse saranno sempre più importanti man mano che invecchierai.”
Non importa quanto amerai tuo marito, né quanto amerai i bambini che potrai avere: avrai sempre bisogno di Sorelle. Ricordati di viaggiare con loro ogni tanto: ricordati di fare delle cose con loro... ricordati che ‘Sorelle’ significa TUTTE le donne... le tue amiche, le tue figlie, e tutte le altre donne che ti saranno vicine. Tu avrai bisogno di altre donne, le donne ne hanno sempre bisogno.
“Ma che strano consiglio!” pensò la giovane donna “Non mi sono appena sposata? Non sono appena entrata nel mondo del matrimonio? Adesso sono una donna sposata, per fortuna! Sono adulta! Sicuramente mio marito e la famiglia cui stiamo dando inizio saranno tutto ciò di cui ho bisogno per realizzarmi!”.
Ma la giovane donna ascoltò sua madre e mantenne contatti con altre donne ed ebbe sempre più ‘sorelle’ ogni anno che passava. Un anno dopo l’altro venne gradualmente a capire che sua madre sapeva molto bene di cosa stava parlando: stava parlando di come, mentre il tempo e la natura operano i loro cambiamenti e i loro misteri sulla vita di una donna, le sorelle sono il suo sostegno.
Dopo più di cinquanta anni vissuti in questo mondo, questo è tutto ciò che ha imparato, È TUTTO QUI. Il tempo passa. La vita avviene. Le distanze separano. I bambini crescono. I lavori vanno e vengono. L’amore scolorisce o svanisce. Gli uomini non fanno ciò che speriamo. I cuori si spezzano. I genitori muoiono. I colleghi dimenticano i favori. Le carriere finiscono. Ma... le Sorelle sono là! Non importa quanto tempo e quante miglia ci siano fra voi.
Un’amica non è mai così lontana da non poter essere raggiunta.
Quando dovrai camminare per quella valle solitaria - e dovrai camminare da sola - le donne della tua vita saranno sull’orlo della valle, incoraggiandoti, pregando per te, temendo per te, intervenendo a tuo favore ed attendendoti con le braccia aperte all’estremità della valle.
A volte, infrangeranno persino le regole e cammineranno al tuo fianco. O entreranno e ti strapperanno da lì. Amiche, figlie, nuore, sorelle, cognate, madri, nonne, zie, nipoti, cugine e famiglia estesa, tutte benedicono la tua vita!
Il mondo non sarebbe lo stesso senza donne.
Quando abbiamo cominciato questa avventura denominata femminilità non avevamo idea delle gioie o dei dispiaceri incredibili che avremmo avuto davanti.
Né sapevamo quanto avremmo avuto bisogno le une delle altre.
Ogni giorno, ne abbiamo ancora bisogno.
Anonimo
Vedere un mondo...
Vedere un mondo in un granello di sabbia
e un paradiso in un fiore selvatico,
tenere l’infinito nel palmo della mano
e l’eternità in un’ora.
William Blake
Fai della paura la tua alleata
Fai della paura la tua alleata.
La paura ha molto da insegnarti.
La paura è l’esperienza dell’essere scollegati da ciò che si è veramente; è l’opposto dell’amore.
Può essere un’alleata, se glielo consenti, se dici semplicemente «ho paura».
Se continui a fare questo cominci a vedere che non sei la paura stessa, ma che la paura è una sensazione.
«Ho paura» diventa «provo paura».
È la reazione del trattenere i sentimenti perché credi che arrivino troppo in fretta.
Questi sentimenti si basano su un gran numero di supposizioni riguardo quanto potrebbe accadere.
Il più delle volte si ha paura non di quanto sta avvenendo, ma di quanto potrebbe avvenire.
Se sei in grado di rimanere nel qui e ora, la paura non ti troverà.
La paura è la proiezione nel futuro di qualcosa che è successo in passato, attraverso una potente lente di ingrandimento.
Perciò, quando sei nella paura, non sei nella realtà.
Ma, invece di negare di provarla, dì semplicemente quello che stai provando.
Questo atto di per sé ti porterà nel qui e ora, e di conseguenza ti farà uscire dalla paura.
Barbara Ann Brennan
Scopri l’amore
Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.
Mahtma Gandhi
Intrecciata nei fiori
Teneri i rami e cruda la stagione
salgono i sogni miei nell’infinito…
Possa oh figliuoli! essere esaudito
l’ardente voto dal mio cor partito:
vi si prepari dolce la stagione.
Essere all’erta e non stancarmi mai
d’intrecciare agilmente con le dita
La bella sottil trama fiorita
fino ad esserne io ringiovanita
pur gli anni primi non tornando mai!
Più giovane non son, le tempie ho grigie!
So la materna ansia e il dolore;
una speme però mi resta in cuore:
appoggiare in rinnovato amore
un bimbo biondo alle mie tempie grigie!
Spender l’intera vita a sceglier fiori
da intrecciare per offrirvi un dono
prezioso, or che pavida sono
unicamente del vostro abbandono
farvi una vita intrecciata nei fiori!
Vi si prepari dolce la stagione,
salgono i sogni miei nell’infinito,
sia dal cielo accolto ed esaudito
l’ardente voto dal mio cuor partito:
vi si prepari dolce la stagione…
Piera Rossi-Espagnet Biondi
Il Clown
Signori,
il sipario si cala, le luci si spengono
stropiccio di piedi, folla alle uscite,
tosse, risate,
ancora le voci si perdono per i corridoi,
la sala è vuota.
Resto solo.
Solo con le mie maschere,
coi miei cosmetici,
con le mie finte parrucche.
Che fare?
Ecco:
costruisco un fantoccio alla meglio,
più serio e più imponente che posso,
mi inginocchio e comincio: ‘Mio Dio, oggi…’
Claudio Sabatini
Se
Se riesci a mantenere la calma
quando tutti attorno a te la stanno perdendo;
Se sai aver fiducia in te stesso quando tutti
dubitano di te, tenendo però nel giusto conto i loro dubbi;
Se sai aspettare senza stancarti di aspettare
o essendo calunniato non rispondere con calunnie,
o essendo odiato non dare spazio all’odio, senza tuttavia
sembrare troppo buono né parlare troppo da saggio;
Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se riesci a pensare senza fare dei tuoi pensieri il tuo fine;
Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta
e trattare questi due impostori proprio allo stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto
distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui;
e guardare le cose - per le quali hai dato la vita - distrutte
e umiliarti a ricostruire con i tuoi strumenti ormai logori;
Se sai fare un’unica pila delle tue vittorie
e rischiarla in un sol colpo a testa o croce
e perdere, e ricominciare di nuovo dall’inizio
senza mai lasciarti sfuggire una parola
su quello che hai perso;
Se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti anche dopo molto tempo che non li senti più
e così resistere quando in te non c’è più nulla
tranne la volontà che dice loro: resistete!
Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà
o passeggiare con i re senza perdere il comportamento normale;
Se non possono ferirti né i nemici
né gli amici troppo premurosi;
Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;
Se riesci a riempire l’inesorabile minuto dando valore ad ogni
istante che passa: tua è la terra e tutto ciò che vi è in essa
e - quel che più conta - tu sarai un Uomo, figlio mio!
Rudyard Kipling
Se la nota dicesse...
Se la nota dicesse: “non è una nota che fa la musica”
... non ci sarebbero le sinfonie.
Se la parola dicesse: “non è una parola che può fare una pagina”
... non ci sarebbero i libri.
Se la pietra dicesse: “non è una pietra che può alzare un muro”
... non ci sarebbero case.
Se la goccia d’acqua dicesse: “non è una goccia d’acqua che può fare un fiume”
... non ci sarebbe l’oceano.
Se il chicco di grano dicesse: “non è un chicco di grano che può seminare un campo”
... non ci sarebbe la messe.
Se l’uomo dicesse: “non è un gesto d’amore che può salvare l’umanità”
... non ci sarebbero mai né giustizia, né pace, né dignità, né felicità sulla terra degli uomini.
Come la sinfonia ha bisogno di ogni nota
come il libro ha bisogno di ogni parola
come la casa ha bisogno di ogni pietra
come l’oceano ha bisogno di ogni goccia d’acqua
come la messe ha bisogno di ogni chicco...
l’umanità intera ha bisogno di te,
qui dove sei,
unico, e perciò insostituibile.
Michel Quoist
Associazione Angeli - Via Madame de Stael, 69 - 00135 Roma - Cod. Fisc. 05424651007
Tel. 360.778599 - 06.30818421 - E-mail: arialta-calogera@libero.it
Disclaimer
Webmaster: Massimo Nicoli
Risoluzione: 1024x768