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La
Pranoterapia è un’arte
molto antica che esprime l’aspetto
arcaico e primitivo radicato nell’inconscio
umano. |
| Antica
pratica del curare tramite l’imposizione
delle mani, metodo praticato presso popoli
primitivi, sciamani, stregoni, i quali ritenevano
che la malattia si presentasse quando l’anima,
spontaneamente o a causa di un incidente,
abbandonava il corpo oppure veniva sottratta
da spiriti. |
| Il
compito del guaritore era quello di cercare
l’anima assente e restituirla al
corpo a cui apparteneva. |
Svariate
tecniche della medicina primitiva furono
assorbite da molte culture ed altre furono
scoperte e perfezionate, per cui, in ogni
cultura troviamo guarigioni tramite imposizioni
delle mani.
La pranoterapia attinge in maggior misura al patrimonio universale
delle filosofie orientali: Prana dal sanscrito
significa respiro, soffio vitale, energia cosmica che tiene unito
il tutto. |
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| Per
la Medicina Tradizionale Cinese (M.T.C.)
le mani creano un connubio armonico di vita
vegetativa e psichica. Lo studio di quest’arte
terapeutica millenaria descrive il flusso
dell’energia vitale tra i vari organi
seguendo precisi itinerari: i meridiani,
che sono vie di entrata-uscita dell’energia
del corpo, si compongono di punti e zone
specifiche, sulla pelle. |
| Tali
conoscenze sono quindi utili a orientare
opportunamente le mani sul corpo. Il Pranoterapeuta è colui
il quale trovandosi in uno stato di equilibrio,
padroneggia la propria energia in modo da
poterla dirigere dove e come vuole esattamente
come un maestro di arti marziali, allo scopo
di riequilibrare il circolo delle energie
causando modificazioni significative. |
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| Il
concetto di malattia nella M.T.C. è molto
diverso dal modo in cui lo si intende in
occidente. Lo stato di malattia si identifica
con una condizione di alterata circolazione delle
energie sia in senso qualitativo che quantitativo. |
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| L’energia
dell’uomo circola nel suo corpo secondo
le stesse leggi che governano la natura,
la legge dei 5 elementi:
legno, fuoco, terra, metallo, acqua, a cui
sono associati stagioni, direzioni, viscere,
organi e funzioni sensoriali, parti del corpo,
odori, sapori, energie cosmiche, colori,
ecc. e la salute segue leggi inerenti l’energia
vitale, cioè la natura. |
L’energia è la
base assoluta di ogni forma di vita nell’universo,
e il suo squilibrio (sia in eccesso che in
difetto) è la radice di ogni malattia.
L’imposizione delle mani e il tocco sono gesti con un significato
universale, fanno parte delle gestualità umana, basti pensare
al gesto naturale di portare le mani su una parte dolorante.
L’organismo è una sorgente di campi bioelettromagnetici che
ha la sua origine nella cellula stessa. |
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Le
nostre cellule comunicano tra di loro grazie
ad una propria intelligenza cellulare,
creando una grande rete di informazioni nel
nostro organismo: è il linguaggio
della vita.
Il manifestarsi di un disagio è la dimostrazione che questa
comunicazione si è interrotta, è il grido di aiuto
dell’organismo che, se non viene ascoltato e rimosso, crea
una patologia.
L’uomo è un insieme di fenomeni fisici e per comprendere
scientificamente i modelli della “medicina dell’energia” è necessario
concentrarsi su concetti come elettromagnetismo, flusso, fluttuazione,
vibrazione, ritmo, sincronia e risonanza. |
La
possibilità di impiego dei campi elettromagnetici è illimitata.
In medicina vengono usati strumenti quali
Eec e Ecg per registrare segnali-energia
a basse frequenze che vengono emessi dal
cervello e dal cuore, l’uso dei campi
elettromagnetici si estende a ecografia,
raggi x, risonanza magnetica, ecc.
La pranoterapia attraverso l’emissione di flussi
bioenergetici da parte di un operatore tende a riequilibrare
gli squilibri e i blocchi a qualsiasi livello riportando l’organismo
ad uno stato di ben-essere. |
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| Tentando
di dare risposte sul perché la pranoterapia
produce effetti significativi, sono state
fatte svariate ipotesi. |
Ipotesi
della suggestione
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| Il
pranoterapeuta funzionerebbe perché il
soggetto consapevolmente o inconsapevolmente
lo usa per mettere in moto le proprie capacità di
guarire e così si verifica l’effetto
placebo, ma questa ipotesi cade quando
si parla di risultati ottenuti con soggetti
non suggestionabili come bambini piccoli,
animali, o in laboratorio su piante, culture,
tessuti, acqua, ecc. |
Ipotesi
energetica esoterica
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| Visione
che afferma che esistono in noi diversi
corpi, involucri energetici espressione
di un’unica energia che si differenzia
nella sua intensità vibratoria.
L’energia si propaga per connessione
vibratoria da un livello all’altro.
La pranoterapia consiste nella capacità di
indirizzare una data onda di una certa
frequenza e intensità affinché risuoni
in tutti i campi. |
Ipotesi
energetica bioelettromagnetica
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| Il
pranoterapeuta è persona dotata
di un campo magnetico più potente
della norma. Tale campo viene emanato volontariamente
o involontariamente dall’operatore
e va a stimolare l’elettromagnetismo
cellulare dei tessuti ammalati, rettificandolo. |
Ipotesi
energetica della Medicina Cinese
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| Secondo
la M.T.C. l’energia è una
e si esprime nell’aspetto yin-yang.
La salute è uno stato in cui le
energie si equilibrano integrandosi l’un
l’altro in perfetta armonia. Il pranoterapeuta
fa uso delle sue capacità di percepire
e emanare flussi bioenergetici, conosce
il modo in cui l’energia circola
all’interno del corpo e quindi può muovere
questa sottilissima forza ricavandone effetti
benefici. |
Ipotesi
psicosomatica
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| La
pranoterapia fa leva sull’unità globale
dell’uomo e deve poter attivare le
difese organiche, emotive e psicologiche
della persona attraverso la modulazione
delle sue attività mentali ed attivare
un processo di autoguarigione. |
Ipotesi
parapsichica
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| Afferma
che la pranoterapia è un effetto
psicocinetico cioè frutto di quella
particolare capacità della psiche
di un determinato soggetto di influenzare
la realtà grazie ad emissioni di
onde elettromagnetiche della propria mente. |
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| Tutte
queste ipotesi possono trovare
un raccordo grazie al quale integrarsi, considerando
l’essere umano come un sistema complesso
che ha infinite facoltà, e la guarigione è una
facoltà del “sistema
uomo”. E quindi l’uomo,
in quanto energia, trasforma ed esprime energia,
anche se di questa energia ne vediamo solo
gli effetti. |
L’umanità inquieta,
confusa, frustrata, divisa, vuole trovare
la parte più autentica di sé,
vuole sperimentare modi più sani di
vita e deve fare lo sforzo di adattarsi all’inquinamento
del proprio habitat, deve far fronte ai messaggi
condizionanti provenienti dall’esterno.
Questi conflitti interni ed esterni creano
malessere e poi malattia.
Il Pranoterapeuta può portare un aiuto
reale alla cura di questi malesseri. È un gran compito,
un grande servizio all’umano e come tale va offerto al massimo
delle potenzialità e della coscienza. |
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